Perchè il Krav Maga

LA DIFESA PERSONALE ISRAELIANA:IL KRAV MAGA

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Il Krav Maga, che in ebraico significa “lotta a contatto” o “combattimento a distanza ravvicinata”, è il sistema ufficiale di autodifesa e di combattimento corpo a corpo delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), della Polizia Nazionale israeliana e di altri servizi di sicurezza. Il Krav Maga viene inoltre insegnato in maniera diffusa nelle scuole pubbliche e nei centri di formazione affiliati al Ministero dell’Istruzione israeliano.

Il Krav Maga fu creato da Imi Sde-Or (Lichtenfeld), che sviluppò il sistema durante la sua straordinaria carriera militare come Capo Istruttore di combattimento corpo a corpo per l’I.D.F. Durante il periodo in cui fu in servizio, Imi scrisse il manuale ufficiale dell’esercito per l’autodifesa ed il combattimento corpo a corpo. Nel 1964, Imi lasciò le forze armate, anche se continuò a sovrintendere all’ insegnamento del Krav Maga, sia in ambito militare che nei corpi di polizia; inoltre lavorò instancabilmente per perfezionare, migliorare e modificare il Krav Maga, per adattarlo alle necessità dei civili.

Il Krav Maga è un sistema di autodifesa moderno, pratico e garantito, attentamente concepito per il mutevole mondo di oggi. Esso è caratterizzato da un’impostazione logica e coerente dell’autodifesa e degli scontri fisici e consente di raggiungere un livello relativamente alto di competenza in un periodo breve. Questo sistema venne minuziosamente sviluppato con potenzialità diversificate, perché potesse adattarsi alle necessità dei militari, delle forze di polizia e, successivamente, dei civili. Da un decennio a questa parte anche in Italia il Krav Maga è divenuto una realtà accessibile ai semplici cittadini nell’ ambito della difesa personale.

Il Krav Maga predilige un approccio offensivo, che caratterizza questo sistema di combattimento. Se altre arti marziali tradizionali, soprattutto di matrice orientale, tendono ad associare oltre all’ insegnamento delle tecniche un sistema filosofico e spirituale, il Krav Maga risponde a criteri di tipo militare quali l’efficacia e la rapidità con cui si arriva al risultato desiderato, vale a dire la neutralizzazione dell’avversario.
Il sistema è stato apprezzato da combattenti esperti, da maestri di arti marziali e da formatori delle forze armate e di polizia per le sue applicazioni concrete, ma, in sostanza, piace anche ai principianti per il suo approccio semplice, pratico e realistico nei confronti della sicurezza personale. Infatti il Krav Maga viene descritto come un metodo di autodifesa ideale per uomini, donne, persone di tutte le età e con le più diverse capacità fisiche.

Le due componenti del Krav Maga: autodifesa e combattimento.

Nella valutazione del Krav Maga bisogna tener conto delle sue due componenti, fortemente integrate e correlate: l’autodifesa ed il combattimento corpo a corpo (scontro fisico).

Cos’è l’autodifesa?
Dopo una lunga giornata di lavoro state attraversando il parcheggio per raggiungere la vostra auto. Non appena aprite la portiera, qualcuno vi si avvicina da dietro e vi punta un coltello alla gola. Voi rispondete in maniera veloce ed aggressiva, difendendovi, controllando l’arma e neutralizzando l’aggressore. Questo è il Krav Maga, nel suo aspetto dell’autodifesa.
L’autodifesa è il fondamento del Krav Maga. Le sue diverse tecniche sono state sviluppate per far sì che coloro che praticano questa disciplina possano difendere se stessi e gli altri da azioni ostili e violente, evitare di essere feriti e sopraffare e neutralizzare i loro aggressori. Le tecniche di autodifesa del Krav Maga includono la difesa da una gran varietà di aggressioni senza armi, ma comunque pericolose, quali pugni, calci, tentativi di soffocamento, prese alla testa, strette al corpo ed altre prese, in tutte le posizioni possibili, e cioè in piedi, da seduti e in situazioni di lotta a terra. Si applicano però anche a situazioni di maggior rischio che mettono a repentaglio la vita delle persone aggredite, in cui l’aggressione si esplica con armi quali oggetti contundenti, armi da taglio o addirittura armi da fuoco.

Nella prima fase dello sviluppo del Krav Maga, Imi Sde-Or, il suo fondatore, dovette affrontare la necessità di addestrare efficacemente e celermente una gran varietà di soldati israeliani; dai giovani appena diplomati alla scuola secondaria, in perfetta forma fisica, ai quarantenni riservisti ormai decisamente fuori forma. Per questo motivo egli creò un sistema che si affidava a semplici movimenti istintivi, piuttosto che a rigide tecniche che avrebbero richiesto anni di allenamento. Ragione per la quale le tecniche di autodifesa del Krav Maga possono essere utilizzate efficacemente da uomini e donne con caratteristiche fisiche, competenze, forza ed età diverse.

Le tecniche di difesa ed i principi del Krav Maga consistono di movimenti semplici e naturali che sono assolutamente efficaci e facili da imparare. Agli studenti viene insegnato ad applicare questi principi e tecniche in una grande varietà di situazioni: in ambienti bui, in posizione seduta o distesa, in circostanze sfavorevoli, in cui sono costretti a difendersi anche se la loro capacità di movimento è fortemente ostacolata.

Cos’è il combattimento corpo a corpo?
Un uomo vi affronta. Vi spinge con entrambe le mani. Finché non viene fatta la mossa successiva, nessuno di voi ha un vantaggio. E’ probabile che si stia per verificare uno scambio di attacchi, che includono l’uso di calci e pugni ed i relativi movimenti di difesa a protezione del corpo. Vi trovate coinvolti in uno scontro fisico reale. Il combattimento corpo a corpo costituisce una fase più sofisticata del Krav Maga, in cui agli studenti viene insegnato a neutralizzare l’avversario velocemente e con efficacia. Questa parte del sistema si occupa degli elementi collegati all’ effettiva conduzione della lotta: attacchi, difese, tempismo, finte, tattiche, movimenti e visione, assieme ad alcune importanti considerazioni psicologiche e mentali, collegate alla necessità di sopravvivere ad uno scontro violento di questo tipo.

Nota: anche un episodio riconducibile esclusivamente all’ autodifesa, nel quale si è risposto con una tecnica specifica ad un certo attacco, può facilmente trasformarsi in un combattimento vero e proprio. Per esempio, se dopo le mosse di difesa e contrattacco, l’aggressore non è stato sconfitto e continua ad attaccare, vi troverete coinvolti in un vero combattimento.

Lo sviluppo del Krav Maga
Quando cerchiamo di capire i motivi che sono alla base della creazione della disciplina del Krav Maga, scopriamo che essi sono strettamente collegati all’ esperienza personale del suo fondatore.
Durante la sua giovinezza, nella Cecoslovacchia degli anni ’30, il Gran Maestro Imi Sde-Or (Imrich Lichtenfeld), era molto conosciuto come campione di diverse discipline sportive, soprattutto la lotta ed il pugilato. Egli fu influenzato dal padre, Capo Detective e istruttore di autodifesa delle forze di polizia che insegnò ad Imi diverse discipline sportive e tecniche di combattimento; inoltre, i numerosi combattimenti di strada piuttosto violenti che Imi dovette sostenere a Bratislava, sua città di residenza, contro bande nazifasciste, contribuirono a formare in lui una visione della lotta “reale” per la sopravvivenza, che differiva non poco dagli sport da combattimento, e che diedero le basi al sistema che poi Imi sviluppò e a cui venne dato il nome di Krav Maga. Esperienze di fondamentale importanza quando, circa un decennio dopo venne chiamato dai leader del neonato stato di Israele ad addestrare, in qualità di Capo Istruttore della Scuola di Combattimento per l’ I.D.F (Israel Defence Forces, Forze di Difesa Israeliane), i soldati dei reparti speciali nelle discipline di lotta a mani nude, lotta col bastone, combattimento col pugnale, e difesa contro attacchi con armi da taglio e minacce con armi da fuoco . Dovendo affrontare situazioni o eventi che erano al contempo violenti ed estremamente pericolosi, Imi applicò sempre il principio di escogitare soluzioni tecniche molto semplici, ma allo stesso tempo assolutamente efficaci, anche in situazioni di fortissimo stress psicofisico.

Il Krav Maga consiste di varie tecniche pratiche, ideate tenendo ben presenti parametri di fisiologia, biomeccanica e fisica, che servono a forgiare nei praticanti, oltre al bagaglio tecnico, una disciplina mentale unica che ha lo scopo di rafforzare lo stato d’animo durante il combattimento. I metodi speciali di addestramento vengono usati per simulare lo stress dell’aggressione reale, preparando i combattenti alla durezza di un vera lotta la cui posta in gioco è la vita. Questi metodi di addestramento sono stati usati per le unità speciali di combattimento israeliane più famose ed hanno dimostrato la loro efficacia in un numero infinito di situazioni di combattimento reale.

La natura letale delle tecniche del Krav Maga si adatta perfettamente alle condizioni della vita reale. Il sistema prepara ad affrontare un mondo sempre più violento e permette a chi lo pratica di proteggere e salvare vite umane. Esso si è sviluppato in un ambiente in cui la violenza, principalmente di natura politica, era sfortunatamente un evento comune. Di conseguenza, il Krav Maga è in assoluto il sistema di autodifesa e di combattimento corpo a corpo più testato sul campo, avendo avuto negli anni ampie opportunità di essere verificato, controllato e migliorato.

Negli anni recenti, il Krav Maga è stato insegnato ai civili ed alle diverse forze di polizia in moltissimi paesi in tutte le parti del mondo. Esso ha rapidamente ottenuto l’apprezzamento internazionale da parte di professionisti e di organizzazioni di arti marziali, venendo considerato uno dei sistemi in assoluto più efficaci e pratici di autodifesa e di tecniche di combattimento, che segue la visione del suo creatore, il Maestro Imi Sde-Or ”….. “affinchè ognuno di noi possa camminare in pace.”

I presupposti del Krav Maga
Come sottolineato dal suo fondatore Imi Lichtenfeld, i presupposti del Krav Maga sono:

“Non fatevi male”, il che significa arrivare ad un alto livello di competenza nell’ autodifesa. Comunque, anche se venite feriti, dovete sapere come fronteggiare il ripetersi di un attacco (calci, colpi, ecc.) e come agire correttamente nelle nuove condizioni che si sono create.
“Siate modesti”, vale a dire non vantatevi delle vostre capacità ed evitate i conflitti non necessari. Dominate il vostro ego e controllate il vostro stato mentale, in modo che non vi tradiscano durante un confronto. Siate pronti ad accettare le critiche e gli insegnamenti delle altre persone.
“Agite correttamente”, in altre parole fate la cosa giusta, nel posto giusto, al momento giusto. Il vostro stato fisico e mentale dà indicazione alle vostre abilità per gestire un confronto fisico. Utilizzate appieno le vostre capacità, approfittate al massimo degli elementi e delle condizioni che prevalgono nel luogo dove vi trovate, in modo da affrontare la situazione efficacemente.
“Diventate esperti, così non dovrete uccidere”: il praticante esperto di Krav Maga non ha bisogno di infliggere danni fisici non necessari ai propri avversari ed è capace di terminare il confronto fisico in breve tempo ed in maniera efficace.
Abbiate rispetto delle altre persone, anche durante uno scontro pericoloso.
D’altro canto, ove fosse l’unica soluzione possibile… “se qualcuno sta per uccidervi, uccidetelo per primi”, con riferimento alla situazione in cui non avete altra scelta, siete di fronte ad un “aut aut”: o la vostra vita o la sua.

E’ quindi essenziale affinare la propria abilità nel riconoscere il livello di gravità di un possibile attacco. Ciò è particolarmente importante per i ragazzi, ai quali debbono essere insegnati i valori dell’autocontrollo e della necessità di evitare la violenza, ma che, allo stesso tempo, debbono acquisire la capacità di difendersi efficacemente. Questo punto è ben esemplificato da una frase di Imi ai suoi allievi:

“Come prima regola cercate di evitare il confronto, ma se venite aggrediti, rispondete con un livello appropriato di forza sufficiente a neutralizzare la minaccia e a togliervi dalla situazione di pericolo”.

Principi guida per le tecniche di Krav Maga

Evitate i danni fisici. Calcolate attentamente i rischi di ogni specifica azione ed evitate il pericolo, se possibile. Le vostre azioni dovrebbero essere principalmente basate sull’ autodifesa; il Krav Maga pone fortemente l’accento sull’ uso delle tecniche di difesa.
Le tecniche del Krav Maga sono state sviluppate come ampliamento dei riflessi naturali del corpo. Queste risposte naturali sono state successivamente perfezionate, affinate ed indirizzate ad andare incontro alle esigenze di chi si deve difendere in una data situazione.
Difendetevi e contrattaccate nel modo più veloce e diretto possibile, da qualsiasi posizione di partenza, prendendo in considerazione la sicurezza e l’opportunità della vostra azione.
Rispondete correttamente, secondo e come richiesto dalle circostanze, valutando attentamente la natura della vostra risposta e la forza dell’attacco (allo scopo di evitare eccessi non necessari).
Colpite correttamente in qualsiasi punto vulnerabile, nel modo necessario per prevalere sull’ aggressore.

Utilizzate qualsiasi attrezzo od oggetto disponibile nelle vicinanze per la difesa ed il contrattacco.
Nel Krav Maga non ci sono regole, limitazioni tecniche o di correttezza sportiva.
Il principio metodologico che costituisce il fondamento dell’addestramento: l’avanzamento da capacità limitate a capacità più ampie (che includano “l’allenamento mentale”) e da un singola tecnica specifica ad un’azione improvvisata, secondo le dinamiche della situazione.
Imi Lichtenfeld “Sde Or” (1910-1998)
Bibliografia: Lichtenfeld I., Yanilov E. – How to defend yourself against armed assault, 2001- Dekel Publishing House